22 Novembre, 2017
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CORNER, Alvise - Profilo biografico

Figlio di Giovanni di Giorgio e Andriana Pisani di Alvise, nacque a Venezia, il 12 febbraio 1517. Sua prozia fu Caterina Cornaro che, avendo spostato il re di Cipro Giacomo II di Lusignano, dopo la morte di costui rinunciò alla sovranità sull’isola, facendone dono alla Repubblica di Venezia. Imparentato con il cardinale Francesco Pisani, fratello della madre, era nipote dei cardinali Francesco e Marco Corner, fratelli del padre. Egli stesso era primo cugino del cardinale Andrea e fratello di Federico; inoltre anche suo nipote Francesco, figlio di Marcantonio, sarà eletto cardinale da Clemente VIII. Studiò giurisprudenza a Padova. Visitò da giovane il Santo Sepolcro a Gerusalemme ed entrò nell'Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. In seguito fu nominato gran priore dell'Ordine nell'isola di Cipro, beneficio al quale rinunciò in favore del fratello Federico, anch'egli nominato cardinale nel 1585. Fu mantenuta così la tradizione della sua famiglia che aveva decennali rapporti con l'isola del Mediterraneo orientale. Fu creato cardinale, il 20 novembre 1551, da Giulio III. Nel 1554 divenne arcivescovo di Zara, ma l'anno seguente ne affidò l'amministrazione al suo segretario Muzio Calini, riservandosi la metà delle entrate. Nel 1560 ottenne l’arcivescovado di Bergamo, diocesi suffraganea di Milano, a cui rinunciò l'anno seguente (anche in questo caso riservandosi i proventi) a favore del fratello Federico, con il quale aveva scambiato l'amministrazione del vescovado di Traù (1561-1567). Nel 1564 lo zio cardinale Francesco Pisani gli cedette il titolo di San Marco. Dal 10 maggio 1570 fino alla morte fu camerlengo della Santa Romana Chiesa, carica che acquistò grazie all’esborso di 70.000 scudi, con cui Pio V finanziò la guerra contro l'impero ottomano. Il Corner stesso fu uno dei più attivi promotori della Lega Santa, vittoriosa nella battaglia di Lepanto (1571). La Repubblica di Venezia lo propose addirittura alla carica di generale della flotta, affidata poi a Marcantonio Colonna. Nel 1575 fu incaricato dal papa di sovrintendere alla promozione dell'igiene e della salute pubblica a Roma: a tale scopo supervisionò i lavori per la pavimentazione delle strade. Curò inoltre l'erezione di un palazzo presso la fontana di Trevi, progettato dall'architetto siciliano Giacomo del Duca e completato nel 1582. Morì a Roma il 10 maggio 1584 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria in Trivio.

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